Milano è una grande Milano

"Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c'è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni e restare al lavoro. Ma queste seduzioni sono fomite, eccitamento continuo al lavoro, sono l'aria respirabile perché viva la mente; ed il cuore, lungi dal farci torto non serve spesso che a rinvigorirla. Provasi davvero la febbre di fare; in mezzo a cotesta folla briosa, seducente, bella, che ti si aggira attorno, provi il bisogno d'isolarti, assai meglio di come se tu fossi in una solitaria campagna. E la solitudine ti è popolata da tutte le larve affascinanti che ti hanno sorriso per le vie e che son diventate patrimonio della tua mente." Giovanni Verga

Milano è una metropoli che offre davvero moltissime opportunità a tutti i turisti che desiderano godere appieno dei meravigliosi tesori artistici, culturali e naturalistici che racchiude. Anche se hai pochi giorni a disposizione per visitarla, consulta la nostra guida e scegli il percorso più adatto ai tuoi gusti ed alle tue esigenze! Lasciati ammaliare da Milano e vai alla scoperta degli incantevoli luoghi della città!

ITINERARIO GIALLO – MILANO ARCHEOLOGICA

milano archeologica
Milano vanta una storia millenaria. L’antica Mediolanum, conquistata dai Romani a partire dal 194 a.C., fu centro nevralgico di tutta l’Italia settentrionale al quale tutte le più importanti città europee facevano riferimento in materia di scambi economici, commerciali e culturali. Nel 286 d.C. diventò capitale dell’Impero Romano d’Occidente e, a partire dal 313 d.C. (anno dell’Editto di Costantino con il quale si proclamò la libertà di culto), centro di diffusione della religione cristiana, grazie alla predicazione del vescovo Ambrogio. Della Mediolanum romana rimane ben poco in ragione del fatto che gran parte di ciò che restava dei più antichi monumenti fu riutilizzato per la costruzione di nuovi edifici. Tuttavia, grazie anche ai numerosi scavi archeologici condotti negli ultimi anni, è possibile visionare antiche tracce di un passato finalmente ricostruito.

Il Foro è collocato sotto la Biblioteca Ambrosiana. Di forma rettangolare, presentava, ai lati numerose tabernae (botteghe), una zecca ed un macellum (una sorta di mercato al coperto). Sul lato breve era presente un Capitolium (un tempio dedicato a Giove, Giunone, Minerva). Il Foro è aperto al pubblico solamente in speciali occasioni nelle quali vari archeologi si mettono a disposizione degli utenti e spiegano come sono stati condotti gli scavi e cosa è stato scoperto in situ. Tuttavia la pavimentazione del Foro è ben visibile nella chiesa inferiore di San Sepolcro.
Delle mura della città l’unico tratto visibile è quello caratterizzato dalla presenza della Torre di Ansperto, una torre poligonale in conglomerato rivestito di laterizio, collocata all’interno del Civico Museo Archeologico. La torre ed alcuni tratti delle mura sono datati tra la fine del III e gli inizi del IV secolo. In quest’area, oltre ad un edificio residenziale del I secolo d.C., sorgeva anche un grande circo di cui resta una torre di forma quadrangolare, adibita in seguito a campanile della Chiesa di San Maurizio. Nella Via Brisa gli scavi hanno messo in luce un grandioso palazzo imperiale del III secolo con vano centrale a pianta circolare e corridoio sorretto da colonne. Attorno sono visibili aule absidate, molto probabilmente collegate allo stesso palazzo.
Il Teatro dell’antica Mediolanum, del I secolo a.C., si trova nei sotterranei del Palazzo della Borsa. Sono visibili alcuni tratti delle mura delle gradinate e parte del maenianum (balconata). La cavea di questo teatro poteva contenere addirittura 7000 spettatori. Pare che il teatro sia stato distrutto da Federico Barbarossa nel 1162. La visita al Teatro può essere effettuata solo su prenotazione presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Milano.

L’Anfiteatro romano è ubicato all’interno del Parco dell’Anfiteatro romano e Antiquarium “Alda Levi”. Risalente al I o II secolo, sorgeva al di fuori delle mura cittadine. Le materie prime utilizzate per la sua realizzazione furono impiegate per la costruzione di altri edifici a Milano, dopo che lo stesso anfiteatro fu distrutto dai Goti nel 539 d.C.. Cornici e capitelli ionici e corinzi furono usati per la costruzione della Basilica di San Lorenzo Maggiore.

ITINERARIO ROSSO – LE CHIESE E I PALAZZI DI MILANO

duomo di milano
Sono numerose le chiese che fanno da cornice alla metropoli milanese.
Il Duomo di Milano rappresenta certamente il monumento più imponente e conosciuto della città. Dedicato a Santa Maria Nascente, è una delle cattedrali gotiche più grandi d’Europa. Edificato ai tempi di Gian Galeazzo Visconti, presenta l’interno suddiviso in cinque navate ed un transetto articolato in tre. La navata centrale possiede una doppia ampiezza rispetto a quelle laterali. La parte del presbiterio è adornata da un maestoso deambulatorio. Le navate sono incorniciate da ricchi pilastri che sostengono le volte a costoloni. Il Duomo custodisce al suo interno importanti tesori come la tomba di Gian Giacomo Medici; il Santo Chiodo della Croce di Gesù; il Candelabro Trivulzio, di pregevole fattura gotica. La parte esterna del Duomo è intrisa di elementi gotici quali i contrafforti coronati da guglie e pinnacoli.

La Basilica di San Lorenzo Maggiore, in Corso di Porta Ticinese, è una delle più antiche chiese di Milano e rappresenta un modello di perfetta fusione di stili differenti. Edificata sui resti di una precedente chiesa paleocristiana, è caratterizzata da un edificio principale a pianta centrale ricoperto da cupola e da una serie di ambienti minori disposti a raggiera sui lati e sul retro, illuminati da luminosi tessuti musivi.

La Basilica di Sant’Eustorgio, in Piazza Sant’Eustorgio, era presente fin dall’età paleocristiana. Fu eretta, secondo la tradizione, da Eustorgio che qui vi depose le spoglie dei re magi. E’ articolata in tre navate sormontate da volte a crociera.

La Basilica di San Nazaro Maggiore, a Piazza San Nazaro in Brolo, è composta dalla Basilica degli Apostoli, fatta erigere da Sant’Ambrogio, dalla Cappella Trivulzio, di età rinascimentale e dalla Cappella di Santa Caterina. L’interno della Basilica è preceduto dalla Cappella Trivulzio, a pianta ottagonale, la quale raccoglie alcuni sarcofagi contenenti le spoglie dei membri della famiglia Trivulzio. L’impianto della Basilica presenta una compenetrazione tra pianta a croce greca e pianta a croce latina. La Cappella di Santa Caterina presenta dipinti dedicati alla vita della Santa.
La Basilica di San Simpliciano, in Piazza San Simpliciano, presenta una suddivisione in tre navate con volte a crociera. Apprezzabile la parte absidale incorniciata dal bell’affresco con l’Incoronazione di Maria.

La Basilica di Santo Stefano Maggiore, in Piazza Santo Stefano, è in stile romanico, a tre navate, e accoglie l’Archivio storico diocesano, con più di diecimila unità archivistiche.
La Chiesa di San Bernardino alle Ossa, in Via Verziere, è denominata in tal modo perché accolse inizialmente le ossa provenienti dal vicino cimitero. Ampliata nel corso del Settecento, presenta l’interno con pianta ottagonale.

La Chiesa di San Sepolcro, in Piazza San Sepolcro, inaugurata nel 1030, fu sottoposta a vari restauri, fino a quello settecentesco, ben visibile nella facciata tripartita, con portico nella parte centrale. All’interno la navata centrale è circondata da piccole navate e matronei.

La Basilica di Sant’Ambrogio, in Piazza Sant’Ambrogio, a tre navate e quadriportico antistante, rappresenta un illustre esempio dello stile romanico lombardo, a partire dalla facciata a capanna e dall’impiego dei materiali da costruzione (per lo più poveri come mattoni, pietra, intonaco bianco). Nel catino absidale è presente un ricco tessuto musivo rappresentante il Pantocratore tra i Santi Gervaso e Protaso e scene riconducibili alla vita di Sant’Ambrogio.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in Via Sassi, è costituita da una parte anteriore e da una tribuna. La facciata è a capanna, secondo i dettami dello stile romanico milanese ed è suddivisa in vari contrafforti. Al centro si trova il portale di marmo del Bramante. Sulla tribuna convergono le absidi laterali e parte del presbiterio. L’interno, a tre navate, presenta varie cappelle laterali. Nel refettorio del convento si trova il celebre affresco dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Un altro itinerario molto interessante è quello che porta alla scoperta di mirabili costruzioni e palazzi di Milano.
Il Castello Sforzesco, in Piazza Castello, eretto dal Duca di Milano Francesco Sforza nel XV secolo sui resti di una precedente costruzione, si impone per la grandiosa Torre del Filarete della facciata con orologio e statua di Sant’Ambrogio. I torrioni angolari presentano una conformazione quadrata. La Porta dei Carmini presenta anche il ponte levatoio. All’interno del Castello Sforzesco si trovano i Musei civici articolati in tre sezioni: le Civiche Raccolte d’Arte antica; le Civiche Raccolte d’Arte applicata e Incisioni; le Civiche Raccolte archeologiche e numismatiche.
Il Palazzo della Ragione, in Piazza dei Mercanti, fu adibito a sede del Consiglio generale dei Novecento prima e tribunale dopo. E’ il più famoso palazzo pubblico medievale lombardo. Presenta un ampio portico incorniciato da poderosi archi a tutto sesto.

Il Palazzo Marino, in Piazza della Scala, fu eretto per volere dell’esattore Tomaso Marino nel 1553. All’interno è presente un ampio cortile con portico incorniciato da colonnine su cui si poggia una loggia.

Il Palazzo delle Stelline, in Corso Magenta, prende il nome dal monastero delle Benedettine di Santa Maria della Stella. In seguito accolse l’orfanotrofio femminile delle Stelline fino a quando, a partire dal 1970, la struttura fu acquisita dal Comune di Milano ed utilizzata come sede di importanti congressi.
Il Palazzo degli Omeoni, in Via degli Omeoni, deve il proprio nome alla presenza di otto statue di telamoni presenti in facciata, rappresentanti barbari sconfitti. La costruzione del palazzo e la sua decorazione è opera dei maestri Leone Leoni e Antonio Abondio.

Il Palazzo dei Giureconsulti, in Piazza dei Mercanti, presenta un imponente porticato ad archi che conferisce equilibrio ed armonia all’intera costruzione.
Il Palazzo del Senato, in Via Senato, sede attuale dell’Archivio di Stato, fu eretto nel Seicento. Lo stile di appartenenza è quello barocco.

Il Palazzo Belgioioso, iniziato nel 1772, è opera di Giuseppe Piermarini. Si legge chiaramente l’ispirazione dell’architetto alla Reggia di Caserta di Luigi Vanvitelli, con l’utilizzo delle lesene che conferiscono straordinario equilibrio all’intera costruzione. Si trova in Piazza Belgioioso.

Il Palazzo Dugnani, in Via Manin, presenta, nel soffitto del primo piano, uno stupendo affresco del Tiepolo, rappresentante figure mitologiche.
Il Palazzo Reale, collocato a destra del Duomo, è oggi sede di importanti mostre.

Il Palazzo dell’Arengario, in Piazza del Duomo, consta di due edifici inquadrati da due serie di arcate. La destinazione d’uso attuale dell’edificio è quella di Museo del Novecento.

ITINERARIO BLU – UNA VISITA AI MUSEI DI MILANO

Milano offre, al turista che la visita, la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di musei e centri culturali che spaziano dall’arte figurativa alla storia e al mondo scientifico-tecnologico. Meritano di essere visitati:
Il Museo Civico Archeologico, in Corso Magenta, suddiviso nelle sezioni Preistoria e Protostoria, Egizia, Greca, Etrusca, Milano Antica, Altomedievale, Gandhara. Espone interessanti reperti archeologici di vari periodi.
Il Museo Diocesano, in Corso di Porta Ticinese, inaugurato nel 2001, raccoglie opere risalenti ad un arco temporale compreso tra il IV e il XXI secolo. Sono presenti vari pregevoli dipinti ed arredi sacri provenienti dalle varie Diocesi del territorio. La sezione denominata “Fondi Oro” raccoglie dipinti preziosi del XIV e XV secolo provenienti dalla Toscana.
Il Museo del Duomo di Milano, inaugurato nel 1953, raccoglie varie opere di scultura, disegni e bozzetti progettati per la realizzazione della cattedrale, paramenti sacri e tutto ciò che riguarda la costruzione.
I Musei del Castello Sforzesco propongono interessanti collezioni e sono così articolati:
Le Civiche Raccolte d’Arte Antica, che comprendono la scultura dal IV al XVI secolo.
La Civica Raccolta Delle Armi, con varie armi bianche e da fuoco.
La Raccolta Dei Mobili, con arazzi, dipinti e bassorilievi lignei.
La Pinacoteca, con opere pittoriche comprese tra il XIII e XVIII secolo.
Il Museo Degli Strumenti Musicali, apprezzabile per le mirabili opere di liuteria.
La Raccolta D’Arte Applicata, con opere che spaziano dal Trecento al Seicento.
Le Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche, con le interessanti sezioni Preistorica, Protostorica, Egizia.
La Pinacoteca di Brera, in Via Brera, ospita un ampio panorama della pittura italiana dal Trecento al mondo contemporaneo. Tra le opere più celebri ed interessanti il “Cristo morto” di Andrea Mantegna, la “Pietà”di Giovanni Bellini, lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello, la “Cena di Emmaus” del Caravaggio e “Il bacio” di Hayez.
La Biblioteca Ambrosiana, in Piazza Pio XI, possiede un ricco patrimonio librario costituito da oltre 500.000 volumi e 30.000 manoscritti. Tra le opere più illustri ricordiamo il Codice atlantico di Leonardo da Vinci, la versione gotica della Bibbia di Ulfila e la traduzione latina della Bibbia su papiro effettuata da Giuseppe Flavio. All’interno della Biblioteca Ambrosiana si trovano anche pregevoli dipinti, sculture ed arredi.

La Galleria d’Arte Moderna(GAM), in Via Palestro, raccoglie dipinti dell’Ottocento appartenenti a correnti artistiche quali il Neoclassicismo, Romanticismo, Realismo e Divisionismo. Pregevole la Collezione Vismara che racchiude capolavori da Picasso a Morandi.

Il Museo del Novecento, allestito nel Palazzo dell’Arengario, è dedicato alla pittura ed alla scultura italiana del XX secolo. Presenta più di quattrocento opere di celebri artisti quali Pellizza da Volpedo, Boccioni, Morandi, De Chirico, Fontana, Burri etc.

Meritano una visita accurata anche i seguenti musei:
Il Museo del Risorgimento, in Via Borgonuovo, raccoglie dipinti, sculture, disegni ed armi risalenti al periodo compreso tra 1796 e 1870.
Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, in Via San Vittore, è dedicato a Leonardo da Vinci. Rappresenta il più grande museo della scienza e della tecnologia in Italia. La struttura è ospitata all’interno di un monastero olivetano del Cinquecento. L’area esterna al museo è dedicata al trasporto ferroviario ed aeronavale. Il pianterreno è interamente dedicato alla storia dell’industria mineraria, siderurgica e metallurgica. Il primo piano è dedicato a Leonardo. Il complesso museale oltre a vantare prestigiose collezioni possiede anche un importante patrimonio archivistico ed una completa biblioteca.

Il Museo Civico di Storia Naturale, in Corso Venezia, si compone di importanti sezioni (Botanica, Entomologia, Mineralogia, Paleontologia, Zoologia) e di una imponente biblioteca altamente specializzata.

L’Orto Botanico di Brera, in Via Brera, fondato nel 1774 da Maria Teresa d’Austria, si stende per oltre cinquemila metri quadrati. Imponenti i due esemplari di biloba del XVIII secolo.
L’Acquario Civico, ospitato all’interno del Parco Sempione, ospita una grande varietà di pesci, crostacei provenienti da vari mari. All’interno del Parco sono presenti anche la Stazione Idrobiologica ed una vasta Biblioteca dedicata alla Biologia marina.

ITINERARIO VERDE – VISITARE I PARCHI DELLA CITTA’

Un itinerario alternativo a quello tradizionale può essere rappresentato dalla visita ai parchi e alle oasi verdi della città di Milano.

I Giardini Pubblici si estendono in un’area compresa tra Corso Venezia, Via Palestro, Piazza Cavour, Via Manin. Il primo nucleo è caratterizzato dalla presenza di in un impianto prettamente neoclassico, mentre, il secondo, più recente, presenta anche un bel giardino all’inglese. Si ammirano i monumenti a Giuseppe Sirtori, Enrico Butti, Antonio Rosmini, Giuseppe Giacosa.
Il Giardino della Guastalla, in Via Guastalla, appartiene al medesimo collegio, sul lato opposto al Tempio israelitico. Racchiude una bellissima peschiera di fine Seicento e un’edicola con gruppo statuario raffigurante la Maddalena circondata da angeli.

Il Giardino della Villa Belgiojoso Bonaparte, in Via Palestro, è incorniciato dalla bellissima cascata con acqua che si raccoglie in un piccolo lago con, al centro, un’isola con tempietto circolare.
Il Giardino di Parco Sempione, in Piazza Castello, si trova lungo la strada che dal Duomo di Milano porta al Passo del Sempione. Ha un bellissimo giardino all’inglese ed offre ampi spazi per tutti i cittadini.

Molto interessante è anche un possibile itinerario volto alla scoperta dei navigli di Milano, un sistema di canali navigabili, presente fin dall’antichità, che permetteva alla città di commerciare con altri importanti centri non solo d’Italia ma anche d’Europa. Il porto antico era costituito dalla Cerchia dei Navigli e da tre approdi: Santo Stefano, San Marco e Sant’Eustorgio. La Cerchia dei Navigli riceveva acqua dal Naviglio Grande immettendola nel Naviglio pavese.

Il Naviglio Grande, il più antico canale navigabile, presenta, a nord, la Chiesa di San Cristoforo, con due edifici (uno romanico e uno gotico) ed è oggi costellato da numerosi locali e ristoranti.
Il Naviglio Piccolo collega Milano con il fiume Adda. Qui vi sono diverse piste ciclabili e, l’intera zona, rappresenta un grande polmone verde, fondamentale per l’industriale città di Milano.
Il Naviglio Pavese scorre dalla Darsena fino al Ticino, presso Pavia. Qui si erge la Chiesa Rossa, denominata in tal modo per il colore rosso del materiale edilizio utilizzato per la sua realizzazione. Anche questa zona è costellata di locali e ristoranti che si animano soprattutto nelle nottate estive.

ITINERARIO VIOLA – UNA GITA FUORI PORTA

Per coloro che amano gli itinerari “alternativi” a quelli tradizionali la zona attorno a Milano è davvero ricca di centri affascinanti immersi nella natura circostante. Vale la pena visitare le diverse abbazie che dominano questo paesaggio.

L’Abbazia di Chiaravalle, a sud di Milano, eretta fin dal 1135 per volere di San Bernardo di Chiaravalle, fu consacrata nel 1221. La poderosa torre, chiamata “Ciribiciaccola”dai milanesi, fu aggiunta nel 1349. A fine ‘400 si costruì un bellissimo chiostro, demolito nel 1862 per far posto alla ferrovia di Pavia. Nel Novecento fu sottoposta a vari restauri e, negli anni cinquanta, i cistercensi ne ripresero pieno possesso. La pianta è a croce latina, su tre navate, con volta a crociera ed abside piatta. Gli affreschi che si trovano nelle volte sono di epoca barocca ed appaiono in netto contrasto con la volontà del fondatore dell’Abbazia il quale desiderava erigere una struttura semplice ed umile, in perfetta linea con gli ideali di povertà evangelica.

L’Abbazia di Viboldone, sulla strada per Lodi, fondata nel 1176 dall’ordine degli Umiliati, presenta una facciata con tetto a capanna ed elementi architettonici romanici e gotici. All’interno della lunetta del portale vi sono le sculture rappresentanti una Madonna con il bambino, fra i Santi Ambrogio e Giovanni. All’interno della nicchia che si trova presso il portale sono presenti sculture raffiguranti i Santi Pietro e Paolo. La pianta dell’Abbazia è a tre navate senza transetto, coperte da crociere costolonate. Gli affreschi interni sono da attribuire alla scuola di Giotto. Imponente il campanile con monofore, bifore e trifore.

L’Abbazia di Mirasole, fondata nel XIII secolo dall’ordine degli Umiliati, presenta la chiesa, dedicata a Santa Maria Assunta con unica navata coperta da tetto ligneo. In fondo, sulla parete, l’affresco con l’Assunzione del Bembo. All’esterno vi sono il bellissimo chiostro quattrocentesco ed una serie di ambienti, testimonianze della vita lavorativa che si svolgeva presso l’Abbazia (stalle e zona agricola).

L’Abbazia di Morimondo, cistercense, presenta la bella Chiesa di Santa Maria, con tetto a capanna e spiccate decorazioni gotiche.
Un’altra visita importante può essere effettuata alla Villa Reale di Monza. Voluta da Maria Teresa d’Austria e realizzata dal Piermarini, è costituita da tre corpi disposti ad U e da una serie di altri ambienti (Cappella Reale, la Cavallerizza, la Rotonda dell’Appiani, il Teatrino di Corte, l’Orangerie). All’interno del suo vasto parco si trova l’Autodromo.